Ddoie Cundanne

Ddoie Cundanne di Gaetana Barone ritorna la vera sceneggiata Napoletana con Anna Merolla. con la partecipazione di Ciro Giorgio, e con Juri Di Mauro-Franco Manna-Anna Valente-Caemen Ladybrid- Magda Mancuso- Emanuele Liguori- e con la partecipazione straordinaria di Gino Morelli e Tina Barone. Direttore D'Orchestra il Maestro Felice Caccavale, Scenografie G.Aletta , Luci e Fonico del Teatro Bolivar.

San-Domenico-Maggiore

Chiostro San Domenico Maggiore 31 luglio 1 e 2 agosto 2017 ore 21.00 Estate a Napoli Festival del Sud “Orgoglio Meridionale”Seconda Edizione Organizzazione C.T.S. Centro Teatro Studi Regia Ciro Giorgio Tra gli ospiti della serata Laura Grey, Gigi Attrice, Antonio De Lisi, Franco Manuele, Peppino Di Bernardo, Angelo Dei Visconti, Lilly Amati,Yvonne Sari, Roberto Vernetti, Rosa Ruggiero, Antonio Merone, Gennaro De Crescenzo, Carmen Marselli, Antonio Di Castaldo,Sara Gison, presenta lo Spettacolo Ralp Stringile .Orchestra dei “Professionisti” diretta dal maestro Claudio Esposito con Roberto Grimaldi, Enzo Desiato, Salvatore Zagarola, Guido Bossa, Luciano Esposito, assistente musicale Mario Todaro,Coreografie Balletti di Lucio Calandro Davis Dance,Scene e Costumi Nina Competiello, Amministratore Antonio De Maio. Arriva nell’ambito di “Estate a Napoli 2017” del Comune di Napoli al Chiostro San Domenico Maggiore, lo spettacolo “Festival del Sud- Orgoglio Merionale” ideato e diretto da Ciro Giorgio con l’associazione artistica “Centro Teatro Studi”. In programma alle ore 21.00 del giorno 31 luglio,1 e 2 agosto 2017 la kermesse farà magicamente rivivere la grande epopea della canzone napoletana e della tradizione caratteristica del meridione, con la conduzione di Ralp Stringile. A partecipare alle tre serate canore saranno presenti artisti popolari della canzone Napoletana e interpreti che arriveranno direttamente dalla Sicila e da altre regioni del sud Italia . Grazie all’impegno del patron Ciro Giorgio ed alla amichevole e spontanea partecipazione dei tantissimi cantanti, il “Festival del Sud- Orgoglio Merionale” farà rivivere al pubblico nel Chiostro dello storico sito, le atmosfere senza tempo della nostra grande canzone. Ad accompagnare dal vivo gli artisti sarà l'Orchestra dei “Professionisti”. lo spettacolo gode dei buoni auspici e dell'organizzazione di Ciro Giorgio. Impegnato nell’attività teatrale fin da bambino, Ciro Giorgio, fu il piccolo Peppeniello della celebre versione di “Miseria e Nobiltà” con Nino Taranto, Dolores Palumbo, e Luisa Conte. Ha lavorato accanto ad artisti come Totò e Gino Cervi ed è stato diretto da

Teatro San Potito

Teatro San Potito 2017 Omaggio a Toto’

Mschio Angioino "Festival Del Sud" e Piedigrottissima"

Cafè Chantant                                              Termine di uso internazionale detto anche Caffè Concerto. Famosi in Francia Mistinguette e La Bella Otero...in Italia il Salone Margherita, la Sala Umberto di Napoli dove furoreggiavano macchiettisti come Petrolini, Viviani, Maldacea, Anna Forgez e Lina Cavalieri e poi Totò e Nino Taranto tra la fine dell' '800 e l'inizio del '900. Il CTS fa rivivere questa antica forma di spettacolo avvalendosi di macchiettisti, cantanti, sciantose e fini dicitori. Un viaggio accattivante, una parodia dei tempi che furono in uno spettacolo che riesce a coinvolgere tutti ed a rapire il pubblico con canzoni come " Ninì Tirabusciò ", " La Spagnola ", " Lily Kangy ".

La Commedia Dell'Arte                            Gli Incanti delle maghe per la nascita di Pulcinella falle viscere del monte Vesuvio.

 

Fantasie d'Operette                                     Come sottolinea lo stesso titolo si tratta di una fantasia di operette, una sorta di antologia dei brani più famosi della canzone melodica italiana tratti dalla Vedova allegra, Il Paese dei Campanelli, Cin Ci lla, e poi le arie più note come " Tu che m'hai preso il cuor.." " Luna tu ". La costruzione scenica però è più complessa di un semplice recital. Infatti dopo la premessa cantata ha inizio "Scugnizza", un tuffo nel Golfo di Napoli. Si assiste anche ad un omaggio delle danze più in voga dalla tarantella allo schimmy..Così tra una nota e l'altra con evidenti accenni di varietà e di brillanti scene comiche, si snoda l'asse portante il filo conduttore della famosa  scugnizza napoletana che va in isposa ad un ricco comandante americano. 

La Cantata dei Pastori                                  Favola Sacro-Pastorale che per due secoli circa è stata rappresentata nella notte di Natale in alcuni teatri napoletani. La vicenda legata alla Natività è stata scritta nel 1698 dal commediografo Andrea Perrucci. Nella traduzione teatrale di Ciro Giorgio si cerca di far rivivere la stessa atmosfera popolare di come era rappresentata. La storia presenta un susseguirsi di congiure atte ad impedire la nascita di Gesù bambino...ma niente paura, a tutto pensa l'Arcangelo Gabriele che sventa le malefatte del " povero diavolo ", con l'aiuto di tutti gli altri personaggi: pastori, pescatori, cacciatori e soprattutto dell'accattivante Rezzullo, maschera napoletana emigrata in Palestina, eternamente affammata, perseguitata dalla cattiva sorte e che alla fine risulta essere il personaggio più simpatico e divertente della commedia. La Commedia è conosciuta anche come " Il Verbo Lume tra le Ombre ", " La Spelonca Arricchita ", " Per la Nascita del Verbo Umano ".           

Scugnizza                                                      La napoletanissima " Scugnizza " debuttò a Torino al Teatro Alfieri il 16 Dicembre 1922. Nella rilettura di Ciro Giorgio la trama racconta di una Napoli in rovina durante il secondo dopoguerra. Si alternano scugnizzi e ricchi americani, con personaggi che parlano la lingua napoletana dell'indulgenza e la lingua americana del potere. La storia si snoda tra l'Opera Buffa e il Musical in un gioco di amori, gelosie e sopravvivenza dove il lieto fine mette d'accordo tutti in una festa finale dove dove trionferanno le più belle canzoni napoletane e le più note arie di operette dalla " Vedova allegra " al " Paese dei campanelli " a " Cin Cin llà ".

Omaggio a Totò                                           E' un affascinante viaggio nel mondo del Varietà..un omaggio al grande Totò che nerll'ambito del teatro comico leggero ha mosso i primi passi. Totò che iniziò la sua carriera a Roma come macchiettista e mimo fino a presentare il famoso numero della " marionetta disarticolata " è l'assoluto oggetto dello spettacolo..di lui vedremo una sequenza di famose scenette, poesie e canzoni con divertimento assicurato per il pubblico dato anche lo spessore artistico degli attori.

Eros Side Story                                             Ovvero " Inferissimo, versi proibiti, ma tanto graditi ", " L'Inferno della poesia napoletana ". E' la storia dell'erotismo attraverso i secoli nella poesia, nei canti e nel teatro. Uno spettacolo divertentissimo che ironizza sull'Eros fino al fine di farne uno show per un pubblico adulto. In Eros side story si mette in evidenza l'Eros visto dai grandi poeti del passato come D'Annunzio, Ferdinando Russo, il Marchese di Caccavone, Salvatore di Giacomo fino ai nostri giorni con una parodia dei Dream Man.

 

Napule d'o 700 a mmo'                              Il mare si infrange sugli scogli, laggiù in fondo, il Vesuvio sputa fiamme e lava, qualche casa, qualche vicolo,qualche bottega: siamo a Napoli: la storia può iniziare!..Quale storia ?..la storia di Napule d'o '700 a mmò, naturalmente...una raccolta di canzoni, ballate, tarantelle, scketch napoletani più o meno noti, alternati a scenette della commedia dell'arte, di invenzione della compagnia o rielaborate. Un Pulcinella pungente e frizzante, pregno di antiche tradizioni popolari nei movimenti e nelle espressioni. A collegare i vari momenti di vita napoletana e contraddistinti dall' alternarsi di  rivoluzioni ed invasioni straniere è proprio lui, Pulcinella, che stuzzicato dal cicaleccio delle donne o dalle domande degli uomini che vivono per le strade di Napoli, esprime il suo giudizio ironico e mordente sulla situazione politica che di volta in volta condiziona la città campana ed i suoi abitanti. Alle allegre tarantelle si succedono le sceneggiate e ancora le canzoni melodrammatiche, ai frammenti di vita popolana si contrappongono i fuggenti incontri con i nobili, con il potere militare e politico ed infine con la totale anarchia. Napoli dal 1700 non è cambiata poi molto..cambia chi governa, ma la saggezza popolare non muta la fame, che aguzza l'ingegno e la furbizia..e la voglia di vivere non potrà mai scomparire....  

Fabbisogno tecnico

  • LUCE KW 25 minimo
  • PALCO mt 8.0 x 6.0 minimo
  • SPAZIO RETRO PALCO PER CAMERINI ATTORI E SERVIZI IGIENICI NEI PRESSI
  • PRESA CORRENTE ACCANTO AL PALCO
  • N° 25 MAZZI CANTINELLE E CORDE